Tutto sulla dichiarazione dei redditi 2018

Cos’è la dichiarazione dei redditi

 La dichiarazione dei redditi è un documento contabile e fiscale, che serve ai contribuenti – cittadini privati, imprese e titolari di partita IVA, residenti in Italia, a comunicare al fisco italiano, i redditi percepiti nel corso dell’anno precedente, tenendo conto delle spese deducibili e detraibili, sostenute dal contribuente per sé e per i familiari a carico e non a carico, o dell’attività in caso di impresa, autonomi, professionisti ecc.

Il cittadino o l’impresa, trasmettendo la dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate, determina la base imponibile IRPEF o IRES, che è la base di calcolo da cui partire per la tassazione dei redditi percepiti.

Per essere in regola con il fisco, i contribuenti, sono obbligati a trasmettere la dichiarazione dei redditi con appositi modelli dichiarativi, che sono:

  • modello 730 ordinario e modello 730 precompilato;
  • modello Redditi SC, SP e ENC, ex Unico;
  • modello Redditi PF persone fisiche e modello Redditi precompilato PF.
Cosa cambia dal 2017

Nuovo modello Redditi precompilato professionisti, autonomi, artigiani e commercianti, ed in generale per i titolari di partita Iva in regime di contabilità semplificata che optano per l’invio telematico delle fatture e corrispettivi all’agenzia delle entrate.

Rimborsi 730 superiori a 4000 euro: abolita la norma che prevede le verifiche nei confronti dei contribuenti che, applicano nel 730, detrazioni per carichi familiari o eccedenze derivanti dalle precedenti dichiarazioni. La Legge di Stabilità 2016 ha previsto infatti che, le suddette verifiche, vengano sostituite da controlli preventivi solo in presenza di rimborsi di importo rilevante. Di conseguenza a partire dal 1° gennaio, è abolita la soglia dei 4000 euro che fino adesso ha fatto scattare in automatico i controlli da parte dell’Amministrazione Finanziaria. In ogni caso, il controllo dovrà comunque essere effettuato al massimo entro 4 mesi dalla dichiarazione e non più 7 mesi come è avvenuto finora.

  • Spese sanitarie: in base alle misure introdotte dalla scorsa Manovra Finanziaria, per la dichiarazione dei redditi precompilata, vige l’obbligo di trasmettere i dati delle prestazioni erogate al cittadino l’anno precedente dal SSN e non, entro una certa scadenza, pena pesanti sanzioni. Il nuovo adempimento si riferisce ai dati che ospedali, ambulatori, strutture convenzionate SSN e non, per cui professionisti e medici privati, società di mutuo soccorso ecc devono obbligatoriamente trasmettere all’Agenzia delle Entrate entro il mese di febbraio al fine di consentire all’Amministrazione, di predisporre per il contribuenti interessati, il 730 precompilato comprensivo di spese sanitarie. Tali dati, dovranno essere inviati al sistema Tessera Sanitaria ogni anno. 
  • Spese sanitarie 730 nuove regole e sanzioni: con l’entrata in vigore del nuovo obbligo di trasmissione dati delle spese sanitarie da parte delle strutture mediche e medici convenzionati al SSN o non, la Legge di Stabilità ha previsto sanzioni tra 100 e 50.000 euro per l’omessa, tardiva o errata trasmissione entro il 1° gennaio di ciascun anno di imposta. La sanzione però può essere evitata, se l’invio avviene con un ritardo massimo di 5 giorni oltre la scadenza o dopo la segnalazione da parte dell’Agenzia, se invece il ritardo accumulato non è più di 60 giorni, la multa è ridotta di 1/3, diventando da 66,66 euro  a 20 mila euro. A partire dalla dichiarazione dei redditi di quest’anno, nel nuovo modello 730 precompilato e modello Unico precompilato, entrano altre e nuove spese sanitarie per: infermieri, oculisti, psicologo, ostetrica, tecnico radiologia, veterinari etc.
  • Nuova scadenza 730 e Redditi: in base alle ultime novità della Legge di Bilancio 2018 approvate alla Camera, dal prossimo anno, sono in arrivo delle nuove scadenze fiscali 2018. A partire dal 1° gennaio 2018, le nuove scadenze dichiarazione dei redditi 2018 sono:
    • scadenza 730 ordinario: entro il 7 luglio, ovvero, entro lunedì 9 luglio 2018;
    • scadenza 730 precompilato: entro il 23 luglio, sia per chi invia da solo la dichiarazione precompilata che per chi si avvale dell’intermediario. Stessa scadenza anche per i CAF, abolito il vincolo dell’elaborazione dell’80% delle precompilate al 7.
    • scadenza modello Redditi ex Unico: entro il 31 ottobre e non più entro il 30 settembre.
Nuova scadenza redditi 2018

Riguardo alla Dichiarazione dei Redditi 2018 scadenza 730, il termine è il 9 luglio per chi trasmette il 730 ordinario e al 23 luglio per chi provvede a trasmettere, o a farsi trasmettere, il 730 precompilato 2018.

La nuova scadenza 730 precompilato per la dichiarazione redditi 2018, è stata fissata a seguito dell’approvazione di un emendamento di modifica alla Camera, alla Legge di Bilancio 2018.

In base all’emendamento dal 2018, cambiano alcune importanti scadenze fiscali 2018 a partire da quella del 730 precompilato e del modello Redditi ex Unico.

Le nuove scadenze 2018 sono:

  • modello 730 precompilato scadenza al 23 luglio di ciascun anno: unica scadenza sia per chi presenta da solo il modello sia per chi si avvale dell’assistenza fiscale per la sua modifica, integrazione e/o trasmissione. Stessa scadenza anche per i Caf.
  • modello 730 ordinario scadenza 7 luglio, ovvero, 9 luglio 2018;
  • scadenza modello Unico – Redditi: la scadenza passa dal 30 settembre al 31 ottobre, per il 2018 la nuova scadenza è quindi il 31 ottobre 2018.

Ricordiamo che la dichiarazione va presentata dai contribuenti obbligati alla trasmissione del modello 730 o il nuovo modello redditi ex Unico, e da coloro che intendono portare a deduzione e a detrazione, ai fini Irpef sui redditi, le spese sostenute nell’anno precedente a quello della dichiarazione.

Riassumendo, ecco la dichiarazione de redditi 2018 nuova scadenza:

dichiarazione dei redditi 2018 scadenza 730: scadenza modello Redditi ex unico:
  9 luglio 2018:730 ordinario 31 ottobre 2018
  23 luglio 2018: 730 precompilato  30 giugno 2018: per chi è autorizzato a presentare il modello Redditi cartaceo.
Chi deve fare il 730 o il modello redditi?

 Il modello può essere utilizzato dai contribuenti che hanno percepito nell’anno 2017, redditi in qualità di:

  • Pensionati o lavoratori dipendenti;
  • Lavoratori in cassa Integrazione e Mobilità;
  • Soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • Sacerdoti dalla Chiesa cattolica;
  • Consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.;
  • Lavori socialmente utili;
  • Produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770 semplificato e ordinario), Irap e Iva.

Chi deve utilizzare il modello Redditi 2018?

Il Modello Redditi 2018 persone fisiche va utilizzato dai contribuenti che devono presentare la dichiarazione dei redditi ma non hanno i requisiti per poter utilizzare il Modello 730 2018.

Devono utilizzare il modello Redditi persone fisiche 2018, i contribuenti che:

  • Hanno posseduto nell’anno 2017 redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA, redditi “diversi” non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario.
  • Non hanno risieduto in Italia nel corso del 2017;
  • Hanno percepito nel 2017 redditi di lavoro dipendente pagati da datori di lavoro non obbligati ad effettuare le ritenute d’acconto
  • Devono presentare dichiarazioni IVA, IRAP, Modello 770 ordinario e semplificato
  • Devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti
  • Hanno cessato il rapporto di Lavoro a contratto a tempo indeterminato.

Altresì, devono presentare il Modello Redditi, anche quei contribuenti che pur avendo i requisiti per presentare il modello 730, hanno la necessità di presentare alcuni quadri del modello redditi Pf per dichiarare:

  • la proprietà la titolarità di altro diritto reale su immobili situati all’estero;
  • il possesso di attività finanziarie all’estero;
  • per calcolare IVIE e IVAFE;
  • plusvalenze finanziarie;
  • investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria, detenuti al 31 dicembre dell’anno precedente;
  • trasferimenti effettuati effettuati nel corso del 2017 di importo complessivo superiore a 10.000 euro.
Chi NON è tenuto a fare la dichiarazione dei redditi 2018?

I contribuenti che nel corso del 2017, hanno posseduto:

  • solo redditi di fabbricati derivati dal possesso dell’abitazione principale;
  • solo redditi di lavoro dipendente o di pensione erogati da un unico datore di lavoro che effettua le ritenute d’acconto, più eventuali redditi di fabbricati derivanti dal possesso dell’abitazione principale;
  • solo redditi di lavoro dipendente corrisposti da più soggetti, più eventuali redditi di fabbricati derivati dal possesso dell’abitazione principale;
  • reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale: non superiore a 8.000 euro, se deriva da reddito di lavoro dipendente per un periodo non inferiore a 365 giorni;
  • reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale: non superiore a 8.000 euro, se deriva da reddito di pensione per un periodo non inferiore a 365 giorni + altre tipologie di reddito, + 185,92 euro per i redditi di terreni.
  • reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale: 8mila, vedi no tax area pensionati 2018.
  • reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale: non superiore a 4.800 euro, se redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
  • solo redditi derivati da terreni e/o fabbricati: se non superiore a 500 euro;
  • solo redditi esenti: come rendite Inail per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, le pensioni di guerra, le pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, le pensioni, le indennità e gli assegni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili, i sussidi a favore degli hanseniani, le pensioni sociali, i compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, Assegno periodico corrisposto dal coniuge + altre tipologie di reddito con esclusione dell’assegno periodico destinato al mantenimento dei figli, fino all’importo di 7.750 euro;
  • solo redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta: come per esempio i compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche fino all’importo di 28.158,28 euro, gli interessi sui conti correnti bancari o postali;
  • solo redditi soggetti a imposta sostitutiva come gli interessi sui Bot o su altri titoli di Stato;

possono non presentare la dichiarazione dei redditi 2018.

Quali sono le spese detraibili e deducibili

Come tutti sanno, ciascun contribuente in sede di compilazione del Quadro E modello 730 anno e del Quadro RP Modello Redditi, può portare in detrazione o in deduzione, determinate spese ed oneri sostenuti nell’anno precedente, al fine di dimuire l’importo delle tasse dovute.

Nello specifico, nella dichiarazione dei redditi 2018 elenco spese detraibili, sono quelle spese che il contribuente può portare in detrazione, in quanto diritto riconosciuto dalla legge, una serie di spese sostenute a suo nome o per conto del familiare a carico.

La detrazione 730 e Unico, è pertanto, l’agevolazione che consente al contribuente di scaricare le spesa sostenute nell’anno precedente a quello di dichiarazione, al fine di diminuire l’imposta IRPEF dovuta. In altre parole, le spese detraibili, sono tutte quelle spese che possono essere sottratte direttamente dalle imposte da pagare.

Qualora l’imposta dovuta sia inferiore alle detrazioni spettanti, il contribuente non ha diritto al rimborso della parte eccedente, fatta eccezione delle detrazioni sui canoni di locazione, per le quali è possibile chiederne il rimborso. 

L’elenco spese deducibili 2018 riguardano, invece, tutte le voci di spesa che possono essere portate in deduzione dal contribuente. Tali oneri deducibili, per poter essere dedotti dal reddito 2016 devono essere dichiarati nel 730/2018 o nel modello Unico 2018.

Tra le spese deducibili 2018, troviamo ad esempio le spese per il versamento dei contributi obbligatori volontari o le erogazioni liberali a favore di Onlus, università ecc, oneri quindi che intervengono a ridurre il reddito complessivo sul quale calcolare l’imposta dovuta.

In altre parole, gli oneri deducibili sono tutte quelle spese che possono essere sottratte al reddito prima di calcolare l’imposta da pagare.

 

Dichiarazione redditi 2018 spese per familiari a carico:

Il contribuente della dichiarazione dei redditi può scaricare le spese sostenute a nome dei familiari a carico come il coniuge, figli, nipoti, genitori ecc.

L’elenco spese deducibili e spese detraibili che il contribuente può scaricare entro la scadenza 730 e Unico dichiarazione dei redditi, sono nello specifico coloro che nel 2017 non hanno posseduto redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo se superiore a euro 2.840,51 e riguardano:

  • Coniuge non legalmente separato ed effettivamente separato;
  • Figli: naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati;
  • Altri familiari Coniuge legalmente ed effettivamente separati, Nipoti, Genitori, Genitori adottivi, Generi e Nuore, Suoceri, Fratelli e Sorelle.

Vi ricordiamo che dal 2019 per effetto della Legge di Bilancio 2018, il limite di reddito per essere considerati figli a carico, sale a 4.000 euro fino a 24 anni e poi a 2.840,51 euro per quelli di età maggiore.

 

Dichiarazione dei redditi 2018 spese coniuge:

 

Dalla dichiarazione dei redditi 2018 il contribuente può scaricare le spese coniuge, in base all’art. 12 del TIUR dall’imposta lorda sul reddito il contribuente può detrarre i seguenti importi:

Detrazione per coniuge non separato legalmente:

1) 800 euro fino a 15.000 euro di reddito.

2) 690 euro, se il reddito complessivo è maggiore di 15 mila e fino a 40.000 euro;

3) 690 euro per i redditi sopra i 40.000 euro inferiori a 80.000 euro. In questo caso la detrazione spetta per la parte eccedente i 40 mila.

La detrazione coniuge a carico è aumentata di:

  • 10 euro se il reddito complessivo supera i 29.000 euro ma non oltre i 29.200 euro.
  • 20 euro, se il reddito complessivo è tra i 29.200 euro e 34.700 euro.
  • 30 euro se è superiore a 34.700 ma inferiore a 35.000 euro;
  • 20 euro se superiore a 35.000 euro ma inferiore a 35.100 euro;
  • 10 euro, se il reddito è tra 35.100 e 35.200 euro.

Si ricorda che a seguito dell’entrata in vigore delle nuove norme sulle Unioni Civili, ai facenti parti di una Unione Civile spetta la stessa detrazione riconosciuta al coniuge. Per maggiori informazioni leggi: detrazione partner a carico 2018.

 

Spese detraibili per i figli a carico 2018:

Le spese detraibili effettuate dal contribuente familiari a carico in particolar modo le detrazioni figli a carico 2018 maggiorenni e minorenni, spettanti quindi alle famiglie sono pari a :

  • per i figli di età inferiore o uguale a 3 anni, spetta una detrazione base di 1.220 Euro;
  • per i figli a carico con più di 3 anni: la detrazione è pari a 950 Euro per ciascun figlio;
  • per i figli portatori di handicap: prevista una quota aggiuntiva da 200 a 400 euro.
  • Nessuno sconto sui redditi oltre i 95.000 euro.

Per maggiori informazioni leggi anche Novità 730 detrazioni familiari a carico.

 

Dichiarazione redditi 2018: Elenco Spese Deducibili e Detraibili:

Dichiarazione dei redditi 2018 elenco spese deducibili e elenco spese detraibili, i contribuenti possono scaricare le spese entro una certa tipologia e misura, stabilite dallo Stato con il tetto massimo di oneri deducibili.

Le spese e gli oneri deducibili in dichiarazione dei redditi 2018, vanno indicate nel Rigo E21 – E31 Modello 730 e nel Rigo RP21 – RP31 nel Modello Redditi Persone Fisiche, e sono pertanto quelle sostenute nell’anno 2017.

Elenco spese deducibili e elenco spese detraibili:

  • Spese mediche generiche senza franchigia. Tali spese, sono trasmesse direttamente all’Agenzia delle Entrate, elaborate ed inserite nel 730 precompilato 2017. I cittadini che intendono opporsi all’utilizzo dei suddetti dati, devono darne specifica comunicazione all’Agenzia compilando il modulo opposizione, tramite sistema Tessera Sanitaria o non dando il proprio codice fiscale alla farmacia, in caso di acquisto di farmaci o prodotti medicali;
  • Oneri contributi previdenziali e assistenziali;
  • Oneri contributi fondi integrativi servizio sanitario nazionale;
  • Oneri contributi forme pensionistiche complementari e individuali se di importo inferiore a 5.164,57 euro;
  • Spese assistenza ai portatori di handicap;
  • assegni periodici di mantenimento al coniuge separato o divorziato, ad esclusione degli assegni periodici di mantenimento ai figli;
  • Beneficenza a favore di istituti religiosi;
  • Cedolare secca;
  • Beneficenza a favore delle organizzazioni non governative;
  • Beneficenza a favore di ONLUS al 26% con limite massimo a 30.000,00 euro;Erogazioni liberali ai partiti: 26%;

    Beneficenza a favore di università, enti di ricerca al 26%;

  • Rendite, vitalizi, assegni alimentari ed altri oneri;
  • Spese Contributi Colf, Badanti, Baby sitter fino all’importo di 1.549,37 euro. Non è deducibile il contributo forfettario di 1.000 euro versato al fine di regolarizzazione lavoratori dipendenti stranieri.

  

Dichiarazione redditi 2018 spese deducibili:

Elenco Spese deducibili dichiarazione dei redditi:

  • Ticket del Servizio Sanitario Nazionale;
  • Assistenza infermieristica e riabilitativa disabili: se prescritta da un medico.
  • Spese sanitarie disabili deducibili: Le spese mediche generiche e quelle di assistenza specifica, sostenute dai disabili sono interamente deducibili dal reddito complessivo e riguardano la seguente tipologia di oneri: personale infermieristico e operatori tecnici assistenziali, personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo personale con la qualifica di educatore professionale, personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.
  • Spese assistenza e ricovero Disabili: non è possibile dedurre l’intera retta pagata, ma solo la parte che riguarda le spese mediche e paramediche di assistenza specifica. Per poter beneficiare della deduzione, è necessario che le spese risultino indicate distintamente nella documentazione rilasciata dall’istituto di assistenza.
  • Contributi previdenziali ed assistenziali e volontari versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria d’appartenenza, sono oneri deducibili dalla dichiarazione dei redditi annuale anche se sostenuti per i familiari fiscalmente a carico e sempre se versati secondo le disposizioni di legge. Rientrano pertanto come oneri deducibili le spese sostenute dal dichiarante o per conto dei suoi familiari a carico le seguenti voci di spesa:
    • Contributi previdenziali e assistenziali.
    • Contributi per i fondi integrativi del servizio sanitario nazionale;
    • Contributi per forme pensionistiche complementari e individuali per un importo non superiore a 5.164,57 euro;
    • Contributi versati per l’assicurazione obbligatoria INAIL: riservata alle persone del nucleo familiare per la tutela contro gli infortuni domestici (c.d. assicurazione casalinghe);
    • Riscatto anni di laurea.
    • Ricongiunzione contributi;
  • Assegni periodici per il mantenimento coniuge separato o divorziato, sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi mentre sono esclusi gli assegni periodici per il mantenimento dei figli.

Nello specifico nell’Elenco Spese mediche assistenza disabili Deducibili:

Le spese deducibili mediche generiche e quelle di assistenza specifica previste dalla lettera b) dell’art. 10 del Tuir sostenute dai disabili ai sensi dell’art. 3 della L. 5 febbraio 1992, n. 104, sono interamente deducibili dal reddito complessivo e, nello specifico, riguardano quelle relative

  • spese deducibili Assistenza infermieristica e riabilitativa;
  • spese deducibili Personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato; all’assistenza diretta della persona; 
  • spese deducibili Personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • spese deducibili Personale con la qualifica di educatore professionale;
  • spese deducibili Personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.

Le persone disabili possono usufruire della deduzione anche se percepiscono l’assegno di accompagnamento ma qualora ricoverate presso un istituto di assistenza e ricovero, non è possibile dedurre l’intera retta pagata, ma solo la parte che riguarda le spese mediche e paramediche di assistenza specifica.

 

Elenco contributi previdenziali deducibili:

Elenco contributi previdenziali e assistenziali deducibili in dichiarazione dei redditi, sono:

  • senza limiti di importo: i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori per legge; i contributi facoltativi versati alla gestione pensionistica obbligatoria di appartenenza (anche per i familiari fiscalmente a carico); quelli versati ai fini di riscatto degli anni di laurea e ricongiunzione di periodi assicurativi, quelli versati al fondo dalle casalinghe.
  • fino a 5.164,57 euro: i contributi versati alle forme di previdenza complementare collettive (fondi pensione) e individuali (assicurazioni sulla vita); i contributi a favore delle persone fiscalmente a carico aventi reddito insufficiente a consentire la deduzione contributi.
  • fino a 1.549,37 euro: i contributi versati a favore di colf e badanti, per la parte a carico del datore di lavoro.

Elenco spese deducibili e detraibili dichiarazione dei redditi, effettuate nell’interesse del contribuente:

  • Spese mediche sanitarie patologie con esenzione SSN;
  • Spese funebri detraibili massimo importo spesa detraibile 1.549,37 euro;
  • Spese di intermediazione immobiliare: inferiore a 1.000,00 euro;
  • Spese veterinarie detraibili solo se di importi superiori a 129,11 euro, ma con un limite massimo di 387,34 euro;
  • interessi mutui ipotecari acquisto dell’abitazione principale;
  • interessi mutui ipotecari acquisto di altri immobili;
  • interessi mutui contratti dopo il 1997 di recupero edilizio;
  • interessi mutui ipotecari stipulati ai fini di contruzione dell’abitazione principale;
  • interessi prestiti o mutui agrari: non possono essere detratti importi superiori ai redditi dei terreni dichiarati;
  • Spese assicurazione detraibili 2018: Premi assicurazioni sulla vita e infortuni: a condizione che la durata contrattuale non sia inferiore ai 5 anni e che non consenta a concessione di prestiti, importo massimo da portare a detrazione è di 530,00 euro mentre per quelli relativi a contratti con rischio di non autosufficienza è pari a 1.291,14 euro annui;
  • Beneficenza – Erogazioni Liberali 2018 a favore di: partiti politici, onlus, società ed associazioni sportive dilettantistiche, società di mutuo soccorso, associazioni di promozione sociale, società di cultura “La Biennale di Venezia”, attività culturali ed artistiche, enti operanti nello spettacolo e fondazioni operanti nel settore musicale.

 

Elenco spese detraibili 2018:

Elenco spese detraibili dichiarazione dei redditi sostenute dal contribuente per interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale vanno indicate nel Rigo E61 Modello 730 2018 e Rigo RP64 del Modello Unico Persone Fisiche 2018. 

Le detrazioni Irpef spettanti sono:

  • Ecobonus 65% e 50% ristrutturazioni edilizie;
  • Bonus mobili 2018;
  • Bonus casa 2018;
  • Sismabonus.

Elenco Spese detraibili canoni locazione:

 

La detrazione d’imposta spettante agli inquilini di immobili adibiti ad abitazione principale, devono indicare nel Rigo E71 – E72 nel Modello 730 e nel Rigo RP71 – RP72 nel Modello UNICO, obbligatoriamente i dati della locazione, degli inquilini, la tipologia contrattuale.

Elenco spese detraibili canoni di locazione:

  • Canoni locazione inquilini a basso reddito: detrazione IRPEF pari a 300 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71, euro 150 se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 ma non a 30.987,41 euro.
  • Canoni locazione abitazione principale per lavoratore dipendente che trasferisce la residenza per motivi di lavoro: detrazione di 991,60 euro se il reddito è inferiore a 15.493,71 euro e di 495,80 euro se il reddito complessivo supera i 15.493,71 euro ma è entro i 30.987,41 euro.
  • Canoni locazione abitazione principale per giovani tra 20 e 30 anni: detrazione di 961,60 euro per reddito complessivo fino a € 14.493,70.
  • Canoni alloggi sociali: dal 2014 al 2016 spetta la detrazione pari a 900 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro e 450 euro, se il reddito complessivo supera i 15.493,71 ma non i 30.987,41 euro. 
  • Canoni di locazione per gli studenti universitari fuori sede: detrazione spetta nella misura del 19%, calcolabile su un importo non superiore a 2.633 euro. 
  • Contratti a canone convenzionato: spetta una detrazione di 495,80 euro, se il reddito non è oltre i 15.493,71 euro e di 247,90 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non a 30.987,41 euro. 

Elenco Spese Sanitarie detraibili 730 e Unico:

Il contribuente ha la possibilità di detrarre le spese mediche del 19% sull’imposta senza contare la franchigia di € 129,11 calcolata l’altro anno. Se si supera il limite di 15.493,71 euro, è possibile ripartire la detrazione spettante in quattro quote all’anno in egual misura.

Per poter essere detratta la spesa sanitaria, deve essere documentata con fattura, parcella, ricevuta quietanzata o scontrino, riguardo invece l’acquisto di medicinali, la detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o “scontrino parlante” sul quale devono essere specificati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati nonché il codice fiscale destinatario.

  • Prestazioni chirurgiche e specialistiche;
  • Analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni;
  • Acquisto o affitto di protesi sanitarie;
  • Prestazioni rese da un medico generico;
  • Prestazioni rese nella medicina omeopatica;
  • Ricoveri a seguito di operazione chirurgica o degenze: in caso di ricovero di una persona anziana presso un istituto, la detrazione spetta solo nella misura delle spese mediche e non sulla retta mensile o annuale;
  • Acquisto di medicinali;
  • Acquisto di dispositivi medici qualora dallo scontrino o dalla fattura appositamente richiesta risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico contrassegnato dalla marcatura CE che quindi ne attesti la conformità alle direttive europee 93/42/CEE e 98/79/CE;
  • Spese relative all’acquisto o all’affitto di attrezzature sanitarie come aerosol o misuratore di pressione;
  • Spese relative al trapianto di organi;
  • importi ticket pagati se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale;
  • Assistenza infermieristica e riabilitativa (es: fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia ecc.);
  • Prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • Prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • Prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
  • Prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale.

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